Sicurezza: Comune, Provincia e Regione convergenti nel chiedere risorse al Governo

Approvato un documento in sei punti

 

Con una lettera comune Regione e Provincia e del Comune di Roma, chiederanno al Governo le risorse necessarie per rendere più vivibile il territorio soprattutto in periferia anche per rendere effettive le espulsioni che devono essere attuate portando le persone espulse fino al confine, fino ai luoghi di origine.

Lo ha riferito il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno al termine del comitato provinciale straordinario sulla sicurezza che si è svolto il 26 gennaio 2009 in Prefettura alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine, del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, dei Presidenti di Regione Lazio e della Provincia di Roma, Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti e del Sindaco di Roma, Alemanno.

”E’ necessario anche un intervento da parte del Ministro degli Esteri – ha aggiunto Alemanno – per fare in modo che i paesi di origine si riprendano le persone che noi vogliamo espellere”. ”E’ importante – ha spiegato il Sindaco – la convergenza di Comune, Provincia e Regione su questa linea e dare una vera svolta e affinche’ ci sia una presa in carico di tutto il territorio periferico della nostra citta”’. 

Il sindaco ha anche annunciato che ci saranno più colonnine sos, telecamere e illuminazione, ma anche personale in divisa sui mezzi pubblici e più controlli nei luoghi considerati pericolosi tra stazioni, parcheggi, capolinea.

E’ stato approvato anche approvato un documento in sei punti che mira alla «integrazione e monitoraggio di campi nomadi, attrezzati, autorizzati o abusivi per verificare le presenze» partendo dalla «separazione dei buoni dai cattivi».

Alemanno ha ricordato che «dopo l’omicidio della signora Reggiani furono individuati dall’Atac 136 siti critici tra stazioni, parcheggi, capolinea» di questi «si è intervenuti su 31 siti, ne mancano 105, per questo metteremo nel Bilancio delle risorse e chiederemo aiuto al Governo e agli altri livelli istituzionali».

«Abbiamo installato – ha ricordato il Sindaco – 563 punti luce nelle aree a rischio. Nel 2009 ne metteremo altri 878 per arrivare a un totale di 5.000, con una spesa di 6,5 milioni di euro». 

Per quanto riguarda il piano nomadi  stato anche approvato un documento in sei punti mira alla «integrazione e monitoraggio di campi nomadi, attrezzati, autorizzati o abusivi per verificare le presenze» partendo dalla «separazione dei buoni dai cattivi».

1) Il primo obiettivo del documento, ha spiegato il prefetto di Roma e commissario per l’emergenza nomadi Giuseppe Pecoraro, è «l’eliminazione degli insediamenti abusivi per espellere tutti coloro che non hanno diritto a rimanere nel territorio nazionale e trasferire nei campi autorizzati coloro che ne hanno diritto»;

2) il secondo è l’avvio della chiusura di Casilino 900;

3) il terzo obiettivo è l’adozione di un nuovo insediamento «per le persone autorizzate che garantisca legalità, sicurezza e percorsi di integrazione».

4) Il quarto punto riguarda l’adeguamento di tutti i villaggi autorizzati gestiti dal comune per garantire le condizioni igienico sanitarie.

5) Il quinto obiettivo prevede il coinvolgimento nei campi autorizzati delle realtà della società civile in azioni di formazione professionale.

6) Il sesto obiettivo dispone il trasferimento di nuclei familiari già integrati presso comuni che aderiscono a progetti di inclusione sociale.

I nomi delle aree dove trasferire i campi nomadi abusivi sono state individuate ma non diffuse «per richiesta del Prefetto, perché in quanto commissario di Governo vuole intervenire senza una situazione di veti reciproci e di blocchi» ha spiegato Alemanno lasciando la riunione in Campidoglio con i rappresentanti della comunità rom del campo Casilino 900.
Casilino 900, secondo il sindaco sarà sgomberato fra tre mesi. I rappresentanti dei rom invece affermano che ce ne vorranno sei di mesi.

La prefettura di Roma pensa ad un nuovo censimento dei campi nomadi. Lo ha reso noto l’assessore comunale alle politiche sociali Sveva Belviso. «La prefettura sta già ipotizzando un nuovo censimento all’interno dei campi – ha spiegato l’assessore – il precedente censimento fatto dalla Croce rossa è stato quantitativo ma volontario; ciò vuol dire che parte della popolazione potrebbe essersi allontanata per poi essere reinserita nel campo».

«Con una lettera comune di Regione, Provincia e Comune di Roma chiederemo al Governo – ha detto Alemanno – le risorse necessarie per rendere più vivibile il territorio, soprattutto in periferia, e per rendere effettive le espulsioni che devono essere attuate portando le persone espulse nel loro luogo d’origine. In questo senso è anche necessario un intervento del ministero degli Esteri per fare in modo che i Paesi si riprendano le persone che dobbiamo espellere». Alemanno ha aggiunto, che per portare a termine questo percorso, è necessaria «la collaborazione tra enti per fare in modo che ci sia una reale presa in carico della periferia di Roma, che è un territorio enorme e difficile» da gestire. Il sindaco ha infine precisato che «tutti coloro che hanno commesso reati non hanno diritto di stare nella nostra città quindi devono essere espulsi, altrimenti non si riescono ad attuare nemmeno percorsi di integrazione per coloro che vogliono lavorare e vivere in modo regolare». Il sindaco ha poi concluso: «È necessario un intervento del ministro degli Esteri affinché i paesi di origine si riprendano le persone che noi vogliamo espellere». La richiesta verrà fatta «con una lettera congiunta mia, di Marrazzo e di Zingaretti».

Fonti: Ascas e Il Messaggero

 

Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net) 

Sicurezza: Comune, Provincia e Regione convergenti nel chiedere risorse al Governoultima modifica: 2009-01-28T07:45:17+01:00da mizio1267
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