Waiting for ex Sdo

 

  Il Comune impone un altro stop al travagliato cammino del Polo Direzionale di Pietralata

 

Come Vladimir in “Waiting for godot” (Aspettando Godot) aspettava fiducioso qualcosa che probabilmente non sarebbe mai arrivato, così i romani forse aspetteranno lo Sdo di Pietralata, o quello che ne è rimasto del progetto iniziale. Il percorso di realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, iniziato cinquant’anni fa, è stato nuovamente interrotto, stavolta direttamente dal Comune di Roma, in quanto la giunta Alemanno ha ritenuto di ripensare il progetto che dovrebbe portare nell’area compresa tra via Monti Tiburtini e via dei Durantini un campus universitario, alcune facoltà della Sapienza, il Ministero dell’Ambiente, la sede dell’Istat e un parco: non convincerebbe in particolare il fatto che le strade che andrebbero a collegare la Stazione Tiburtina e la Tangenziale Est alla centralità di Pietralata dovrebbero passare sette metri al di sotto della struttura, la quale invece rimarrebbe un’area quasi esclusivamente pedonale.
L’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera ha sostenuto a questo proposito che i motivi di tale stop sarebbero due: “Tanto per cominciare questo tipo di intervento costerebbe al Comune circa 80 milioni di euro, che non abbiamo. Secondo: la parte sottostante, come è successo per lo Sdo di Napoli, sarebbe ben presto in preda al degrado”.
In sostanza, si vogliono costruire le strade all’altezza delle strutture e non rialzare la piastra degli uffici.

Questa decisione ha scatenato forti reazioni sia nell’opposizione politica che da parte di alcuni noti architetti, soprattutto perché molti dei terreni già espropriati dal Comune negli anni passati e che oggi ospitano ancora solo nomadi e baraccati, nel 2011 tornerebbero ai legittimi proprietari se entro quell’anno non verrà costruito quanto stabilito nei motivi dell’esproprio per pubblica utilità.
A questo riguardo l’ex assessore all’Urbanistica Roberto Morassut, dalle pagine di Repubblica, ha affermato: “Nel 2001 abbiamo notificato tutti gli atti degli espropri e combattuto con successo in sede di giudizio i ricorsi. Poi è stato redatto il piano particolareggiato, quello delle infrastrutture, con il sistema della strada che arriva dalla Batteria Nomentana con un sottopasso”.
Il politico del Pd ha ricordato inoltre che sono state già vendute le aree pubbliche all’Istat e alla Sapienza, appaltati i lavori per il Palazzetto del nuoto in vista dei Mondiali della prossima estate ed è stato steso il piano per un parco di cento ettari, il Parco Urbano dei Monti di Pietralata.

Alle parole di Morassut hanno fatto seguito le dichiarazioni rilasciate dal presidente del V Municipio, Ivano Caradonna: “Seguo questa vicenda dal 1993, quando sono stato eletto consigliere circoscrizionale, e sembrava che la sfida di questo quartiere fosse quella di ospitare un moderno sogno urbanistico, ed invece tutto è fermo, i cantieri non partono, i terreni sono lasciati a loro stessi. E paradossalmente già funziona la stazione Quintiliani del metrò B, che avevamo aperto proprio perché diventasse il cuore del trasporto su ferro per gli impiegati, gli studenti e i professori che avrebbero dovuto popolare le grandi infrastrutture di uffici che sarebbero dovute nascere. E pensare – ha concluso il minisindaco – che un protocollo preciso era stato firmato l’ultima volta con il precedente governo Berlusconi e in particolare con il Ministro delle Infrastrutture Lunardi e il Ministro all’Ambiente Matteoli, e che, per quanto riguarda la Sapienza, c’è un progetto realizzato dai professori delle due facoltà di Architettura, Valle Giulia e Quaroni”.

Immediata la replica di Fabrizio Ghera, il quale ha affermato che il problema degli espropri non esisterebbe in quanto sarebbero stati fatti nel tempo e dunque non scadrebbero tutti nel 2011. Sull’inevitabile allungamento dei tempi di realizzazione del Polo Direzionale, il nuovo assessore ha assicurato che una bozza di progetto sarà pronta a giorni e “al più presto” andrà in giunta, e che le aree verdi intorno agli uffici verranno confermate, mentre per quanto riguarda il progetto della strada sotterranea di collegamento tra la Tangenziale e il Polo, la “Sublata”, esso sarà modificato in corsa, senza dover riaprire la procedura di appalto già in corso.

Lasciando da parte le dichiarazioni dei due schieramenti politici, bisogna però registrare anche le dure critiche che sono arrivate da parte di alcuni noti architetti alla notizia del ripensamento del progetto dell’Ex Sdo.
Ad esempio Franco Purini, che fece parte del team che nel 1996 ridisegnò il vecchio piano estendendo sensibilmente le aree verdi, gli spazi pedonali e in generale le aree “pubbliche”, ha definito “un delitto” cancellare “l’acropoli degli uffici”, ovvero un progetto pensato per collocare su uno stesso piano di imposta edifici di uguale altezza, “dai volumi accuratamente coordinati”, caratterizzato dal “livello unificante degli spazi pedonali, essenziali per fare del Polo Direzionale di Pietralata un ambiente accogliente e sicuro, all’altezza dei migliori esempi europei”.

Ad ogni modo, la decisione della nuova giunta Alemanno può sembrare effettivamente fondata su due parametri, sindacabili sì, ma in parte obiettivi, ovvero la mancanza di fondi e l’esigenza di spazi sicuri in una città decisamente insicura. Tuttavia le perplessità, che hanno caratterizzato per cinquant’anni le tristi vicende legate alla realizzazione della centralità di Pietralata, rimangono eccome. Anzitutto viene da domandarsi come mai per più di dieci anni sia stato portato avanti e propagandato un progetto che, una volta giunti alla prova dei fatti, risulta irrealizzabile perchè eccessivamente oneroso. In secondo luogo, ma questo è un quesito al quale è forse impossibile rispondere, ci si potrebbe anche chiedere se, un giorno, lo Sdo di Pietralata potrà vedere finalmente la luce o dovremo raccontare di un ennesimo, ormai noioso, annuncio di un rinvio dei lavori.

 

Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net)

Waiting for ex Sdoultima modifica: 2009-02-03T08:15:42+01:00da mizio1267
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2 pensieri su “Waiting for ex Sdo

  1. nessun inizio dei lavori del grande progetto Pietralata a causa delle mancate assegnazioni da parte delle politiche abitative ai cittadini di via Achille Tedeschi , in quanto il dott. Marra Raffaele ancora oggi sta facendo perdere tempo ai lavori che dovrebbero passare sulle aree delle famiglie residenti oltre che creare disagi dove lo scrivente comitato di quartiere denuncia da anni..
    assessore Fabrizio Ghera intervenga!!!

  2. CARISSIMI DOTTORI ,AUGURANDOVI UN BUON INIZIO ANNO VI RICORDIAMO LA PROBLEMATICA

    DI VIA ACHILLE TEDESCHI.

    SONO STATI CONSEGNATI ALLOGGI OCCUPATI E INABITABILI PER I CITTADINI DI VIA ACHILLE TEDESCHI!!!

    LA GRANDE TERRAZZA ASPETTA “sdo Pietralata”

    ASPETTA I CAPRICCI DELLE POLITICHE ABITATIVE visto CHE NON SI CAPISCE IL PERCHE’ ANCORA NON HANNO PROVVEDUTO A SOSTITUIRE GLI ALLOGGI TROVATI INABITABILI E OCCUPATI ,DA 3 MESI CON ASSEGNAZIONI FATTE E SOLO UN NUCLEO FAMIGLIARE E’ ANDATO A BUON FINE .

    IL TANTO ATTESO SDO ANCORA UNA VOLTA RISCHIA DI FERMARSI PERCHE’ I CITTADINI DI VIA ACHILLE TEDESCHI FARANNO RICORSO A UN EVENTUALE SGOMBERO .

    CARO SINDACO I VOSTRI UFFICI DELLE POLITICHE ABITATIVE NON FANNO ALTRO CHE AUMENTARE LA NOSTRA PRECARIETA’ ABITATIVA CON LE LORO ASSEGNAZIONI , ASSEGNAZIONI CHE AD OGGI NON ABBIAMO ANCORA IN CONSEGNA VISTO CHE SONO ACCUPATI E INABITABILI ,

    QUESTA E’ LA ROMA CHE CAMBIA CARO ALEMANNO …BISOGNA CHE DAI UNA RIPULITA !!! CITTADINI CHE TI HANNO SOSTENUTO E CHE CREDONO ANCORA NELLA SUA PERSONA

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